La Spada

Shim Gum Do: l'Arte della Spada

Di J. Carson, S. Chevallard, P. Landriani, M. Amelio

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Shim Gum Do è un’arte coreana comprendente 330 kata con la spada, 330 senz’armi, 50 con due spade, 50 con bastoni lunghi e 50 con bastoni corti. Un repertorio veramente vastissimo che può essere scoraggiante per il principiante; per imparare tutto nello SGD bisognerebbe avere una vita o forse tre. Lo studio di SGD è molto impegnativo e senz’altro non è una disciplina che può dare risultati nel breve ter­mine senza sforzi.

Con così tanti kata da imparare, si immagina che la cosa migliore sia prendere in mano una spada senza perdere tempo ed iniziare il più presto possibile con la prima forma. Ma la prima cosa che si apprende nello SGD è il saluto, inginocchiandosi per terra con le braccia tese in avanti e la fronte anch’essa appoggiata a terra, per vuotarsi. Il movimento di questo saluto simbolicamente rappresenta un secchio che viene vuotato; siccome è difficile vuotarsi, viene ripetuto tre volte all’inizio di ogni periodo di pratica. Inchinarsi-vuotarsi è il tentativo di essere aperti e presenti; senza pregiudizi o preconcetti, per ricevere quello che c’è davanti, ‘qui e ora’.

Dopo il saluto iniziale il principiante può pensare che finalmente si possa iniziare a fare qualcosa di ‘utile’ con la spada: parate, attacchi, e quant’altro la fantasia proponga; invece la seconda cosa che si apprende nello SGD è la meditazione. Dopo il saluto, in ginocchio o nella posizione del mezzo lotto con le mani tenute in forma ovale si medita. Un poeta, un musicista, ascolta il silenzio e ne tira fuori una poesia, una canzone. Prima di muoversi, uno studente di SGD deve approfondire il non-movimento, lo stare fermo, cioè la meditazione. Più si approfondisce la meditazione, più sarà profonda l’esecuzione del kata.

Lo Shim Gum Do (o ‘Mente-Spada-Via’) nasce come arte nel 1967 dopo un ritiro di cento giorni del Maestro Fondatore Chang Sik Kim sulla mon­tagna di Sam Gak in Corea. Sung San Lee, l’insegnante zen del Maestro Kim ed allora priore del monastero Hwa Gye Sa (Seul) lo acclamò come successore degli uomini di spada patriarchi del Hwrang-Do o “Fiore della Virilità”, una tradizione che era rimasta nell’oblio per decenni, e chiamò questa nuova arte Shim Gum Do. Il consiglio del Maestro Kim ai principianti è sempre “allenatevi ancora più rigoro­samente”, ma ai suoi studenti avanzati dice solo ‘meditate’.

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